Benvenuti...

Benvenuti... - Movimento Zoé...

Nel Mondo degli Esseri Viventi

non esistono Cose ma solo Relazioni.
 
 
 
 
 

POLO ZOOANTROPOLOGICO.
CENTRO SPERIMENTALE PER LE CO-TERAPIE. RICERCA E PROMOZIONE DEI METODI PER L’EDUCAZIONE ATTIVA  IMPEGNATO NELLA:

Ricerca Zooantropologica e Promozione dei Progetti di Zooantropologia Applicata (ZA-ZD). Attività di Mediazione, Educative-Rieducative-Riabilitative, con l'ausilio dell'Asino. Formazione per Operatori.

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Ricerca e Promozione dei Metodi di Educazione Attiva (Laboratori Creativi, Fattorie Didattico-Pedagogiche, Escursioni in Natura, Esperienze di Ed. Ambientale...).

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Rivalutazione di Arti e Mestieri (attraverso Laboratori Attivi, Rievocazioni,  Esperienze Formative...).

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Organizzazione di Momenti d'Arte e Cultura: Mostre, Proiezioni, mercaRti, Manifestazioni (a supporto della "Vita" delle Comunità), Seminari, Incontri Tematici...

 

 

 
 

  Sperimentare nuovi Registri Comunicativi.

Coltivare “Talenti”.
 

Creare Movi...Menti. 

Ritrovare Armonia e Benessere.

Prendersi Cura di Se Stessi e degli Altri, della Natura e dell’Ambiente.

 


Sviluppare
Spirito Critico.






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Programmi e Percorsi di...
(rivolti alle Scuole, ai Servizi Socio Assistenziali...)


- Zooantropologia (ZD e ZA).

- Didattica in Fattoria.

- Espressione Artistica:
TeatroDanzaMusicaCantoLaboratoriCreativi (come forma di linguaggio e co-terapia nelle situazioni di disagio
).

 

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PERCHE' NASCE L'ASSOCIAZIONE

PERCHE' NASCE L'ASSOCIAZIONE - Movimento Zoé...



Ci siamo resi conto dell'importanza, nella comunicazione per il nostro benessere sociale e individuale, di "Mediatori" (Animali, Piante...) e Modelli Comunicativi comprensibili a tutti, che oltrepassino le barriere del   Corpo, che arrivino all'Essenza.
Oggi ci sentiamo sempre in ritardo, in affanno nel tentativo di allinearci al ritmo incalzante dell’evoluzione. Si ha bisogno di autenticità che si contrappone a strade inautentiche percorse dall’uomo a folle velocità negli ultimi secoli, dalla rivoluzione industriale ai nostri tempi. Si ha bisogno di…Educazione (Educazione non è Istruzione)! “Educare” da e-ducere: trarre fuori, condurre (portare alla luce le nostre emozioni). Nell’Educazione ciò che interessa non è il sapere, ma il COMUNICARE. Oggi la comunicazione è continuamente interrotta perché tende a ridursi ad una comunicazione “ad una via” sui saperi e dei saperi. Forse non è eccessivo affermare che al momento attuale la problematica della comunicazione è al centro del pensiero contemporaneo. In un mondo dove tutto è comunicazione…non siamo più in grado di comunicare in maniera sana! Questo è causa di numerosi disagi e malesseri che spesso sfociano in vere e proprie patologie. Oggi i meccanismi di comunicazione risultano sempre più sganciati dall’esperienza immediata sensoriale e dalla diretta conoscenza del mondo rispetto a quelli che potevano esserci durante un’economia agricola. Per riavvicinarci alla comunicazione attiva diventano importanti tutte le possibili espressioni che permettano il riavvicinamento alla dimensione corporea ristabilendo una connessione col mondo delle emozioni e dei vissuti interiori.





Ci siamo resi conto che ci sono Immagini e Colori che restano scolpiti in noi più di tante parole e Suoni e Versi che ci fanno vibrare. Che l'Arte, in tutte le sue forme, è un linguaggio incisivo, chiaro, tagliente...

 

Con l'Asina Gina in Ospedale. Un Asina in Ospedale?Tripudio di Gioia... 5 Immagini


Ché è tempo di…

 

È tempo di mettersi in ascolto.

È tempo di fare silenzio dentro di sè.

È tempo di essere mobili e leggeri,

di alleggerirsi per mettersi in cammino.

È tempo di convivere con le macerie

e l'orrore, per trovare un senso.

Tra non molto, anche i mediocri lo

diranno.

Ma io non parlo di strade più impervie,

di impegni più rischiosi,

di atti meditati in solitudine.

L'unica morale possibile

è quella che puoi trovare,

giorno per giorno, nel tuo luogo

aperto-appartato.

Che senso ha se solo tu ti salvi.

Bisogna poter contemplare,

ma essere anche in viaggio.

Bisogna essere attenti,

mobili, spregiudicati e ispirati.

Un nomadismo,

una condizione, un'avventura,

un processo di liberazione,

una fatica, un dolore,

per comunicare tra le macerie.

Bisogna usare tutti i mezzi disponibili,

per trovare la morale profonda

della propria arte.

Luoghi visibili

e luoghi invisibili,

luoghi reali

e luoghi immaginari

popoleranno il nostro cammino.

...(continua)